Resoconto partita Juventus-Zenit

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Partiamo con 15 minuti di ritardo poichè Fiore si era dimenticato di pulire il pullman, cose che capitano…ma recuperiamo il ritardo grazie alla sua guida sportiva, e dopo esserci fermati all’autogrill per una breve sosta, arriviamo allo stadio alle 19.20. Il clima è tranquillo, i tifosi russi girano all’esterno dello stadio, mi aspettavo una presenza più massiccia, invece come ha confermato Pavel, un tifoso dello Zenit conosciuto sul posto, quella di ieri è stata una delle trasferte con la più bassa presenza di tifosi russi al seguito. Mi ha ricordato che a Monaco, qualche settimana fa, erano in 12.000. Salta purtroppo la cena di redazione in pizzeria, e decidiamo di entrare subito in Curva Nord. Si respira aria di Champions, si vede che c’è qualcosa di speciale nell’aria. Data l’assenza di Manuel, Mornata ha sistemato gli striscioni al loro posto: Mons, Gruppo Greco e quello del nostro Blog. Durante l’inno di Champions League alla Marta sono scese le lacrime. La partita non è stata delle migliori, ma quando dicevamo di non sottovalutare i russi, un motivo c’era. La curva ha tifato con grande passione e soprattutto all’inizio, i cori rimbombavano in tutto lo stadio. I 1500 tifosi ospiti hanno cantato per tutta la partita, e quando saltavano, creavano un effetto meraviglioso, mi veniva il mal di mare a guardarli. Ma si sono dovuti inchinare alla punizione del Capitano, che ha fatto impazzire di gioia tutto lo stadio, solo così potevamo vincere la partita di ieri. Grazie Alex! A fine gara Buffon, Legrottaglie e un caricatissimo Pavel Nedved vengono a ringraziarci sotto la curva. Usciamo dallo stadio, saliamo sul pullman, e torniamo verso Meda. Il viaggio di ritorno è stato un pò movimentato, poichè è impossibile dormire, perchè qualcuno si diverte a fare gavettoni. L’obiettivo principale di ieri sono state due ragazze che, pur avendo reagito contro il capo, erano masarate! Per non parlare poi della pessima figura di Fulvio, che riceve un sms da un numero sconosciuto (sono stata contenta di rivederti l’altra sera), chiama, fa il provolone, si incazza, dice “chi ca**o sei tu?”, e poi scopre che era sua suocera….

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