Non mi piace il tiro al piccione

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A cura di Claudio Zuliani

Cari fratelli, come direbbe Legrottaglie, non sono mai stato uno stupido cocciuto con le fette di salame sugli occhi e quindi sono aperto a cambi di direzione idee e pensieri in libertà. Nella vita e nella professione ci vuole però equilibrio ed onestà intellettuale.
Non mi piace assolutamente il tiro al piccione (Ranieri) che sembra essere diventato lo sport olimpico di Tuttosport.
Per prima cosa non sono tutte sue le colpe dell’attuale situazione della squadra e come seconda motivazione del mio dissenso, non tollero assolutamente che si attacchi a spada tratta l’anello più debole della catena calcistica quando una squadra è in crisi.
Avrei voluto sentire e leggere critiche al proprietario perchè la dirigenza e l’allenatore sono conseguenze di scelte sue ma mi sembra più facile sparare sulla croce rossa piuttosto che attaccare il cosiddetto potere. Tipico della stampa nostrana.
Fatta questa precisazione bisogna entrare nel dettaglio della nostra crisi.
Tutto nasce secondo me dall’equivoco estivo cui abbiamo assistito. Dobbiamo crescere, ci manca la qualità nel centro del campo, inseguiamo Diego, Van Der Vaart e abbiamo in pugno Xabi Alonso ma arriva Poulsen.
Il progetto illustrato dal nostro allenatore che si è preso tutte le responsabilità del caso mi sembrava chiaro: potremmo prendere Xabi ma costa 20 milioni più il faraonico ingaggio. Vedo già la scena in sede….Blanc e Secco che gli chiedono: sei convinto? e se falliamo come con Tiago? Ci massacrano.
E allora andiamo sul sicuro dai, cambio di rotta e di sistema. Prendiamo un altro mediano forte fisicamente e con esperienza internazionale, dobbiamo fare i preliminari e Zanetti è sempre a rischio infortuni (cosa puntualmente verificatasi). Copriamo così anche la difesa su cui non siamo intervenuti con un grande rinforzo. Davanti abbiamo un attacco atomico, ci penseranno loro.
Le partite estive confermano la bontà dell’intuizione. La critica ci candida addirittura allo scudetto e alla competitività in Champions (equilibrio mai vero?).
Fino alla partita di Genova siamo noi l’anti-inter, siamo muscolari, forti fisicamente, dei carrarmati. Ma il tranello è pronto dietro l’angolo: i tifosi non si divertono, la squadra gioca male e non segna come lo scorso anno, Ranieri deve assolutamente mettere Giovinco titolare, manca la qualità.
Il “principe” ci casca e, tradendo le sue credenze tattiche (su cui ovviamente si può essere in disaccordo) cambia 3 sistemi di gioco in una settimana, mette Giovinco a sinistra (Catania), a destra (Bate Borisov) trequartista (Palermo). Sposta Camoranesi al centro (Bate Borisov) e davanti alla difesa (Palermo).
Lascia Sissoko da solo a combattere per sbilanciare la squadra (Bate Borisov) o lo mette davanti alla difesa (Palermo).
Insomma, per farla breve, UN CASINO.
Il tutto condito da malumori sempre più crescenti di alcuni vecchi che vedono il loro posto fisso sempre più in pericolo.
E siccome piove sempre sul bagnato ecco che gli infortuni (12 dall’inizio del torneo) ci mettono del loro.
Serve un chiarimento tra allenatore, società e senatori a partire dal capitano.
Unità e collaborazione possono portare alla risalita altrimenti saranno costretti a decisioni drastiche.
Nulla è perduto, tutto è recuperabile: FUORI LE PALLE SIAMO LA JUVE!

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Una Risposta to “Non mi piace il tiro al piccione”

  1. Francesca Says:

    Condivido in pieno l’analisi che hai effettuato e come ho scritto anche sul sito juventusmember,credo che piangersi adosso o accusare Ranieri e la società in questo momento serva a poco.
    Ci vogliono le palle ma ci vuole anche cuore per fare squadra e forse in questo utlimo periodo è mancato proprio questo.
    Probabilmente gli infortuni creano incertezza e in una squadra come la Juve, che non dimentichiamoci è la nuova Juve, e solo i gregari “mentalmente” reagiscono come si dovrebbe fare.
    Lo spirito di gruppo è alla base di tutto ed è importante anche che chi dirige, Ranieri, senta la fiducia del suoi ragazzi altrimenti è veramente crisi!
    Sono bianconera da 29 anni, e non mi spaventa niente dopo la serie B e dopo la m***a che ci hanno tirato addosso…credo nella Juve e credo che certe situazioni (anche gli acquisti) siano risolvibili.

    FORZA JUVE…
    ….E FORZA ZULIANI 🙂

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