Domani ore 18.30: Zenit-Juventus

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Neve a San PietroburgoSono ben sei le persone del nostro club che hanno scelto di seguire la Juventus fino in Russia, dove troveranno un clima molto rigido. In questi giorni sta nevicando e la temperatura non ha mai segno positivo. Anche se questa mattina anche Meda sembra San Pietroburgo: c’è la neve! San Pietroburgo è una città molto grande, per visitarla bene ci vogliono almeno 4 giorni. La celeberrima prospettiva Nevsky è l’arterione che segna l’isola, partendo da un capo del centro, finendo dritto all’Admirality, il palazzo della Marina Militare con la sua torre barocca punto di riferimento dell’intera città; e soprattutto all’Hermitage, tra i musei d’arte più importanti al mondo, senza dubbio nei top 10. Simbolo di Pietroburgo nel mondo, alla pari del Palazzo d’Inverno, la residenza barocca dello zar nella stagione del freddo, luogo dove raggiunse il suo orgasmo la furia della Rivoluzione Bolscevica (in proposito, non bisogna mancare la visita alla nave da guerra Aurora, la leva principale nella vittoria della rivoluzione). E poi ancora la cattedrale ortodossa di Sant’Isacco, e la fortezza di Pietro e Paolo. Fino ad arrivare al gioiello della Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato. Eretta nel punto dove fu assassinato lo zar Alessandro II, scarta il barocco cittadino per abbracciare l’architettura russa tipica delle chiese ortodosse, con migliaia di metri di mosaici, colori e cupole a cipolla. C’è di tutto, e si ha la sensazione della grandezza solo camminando per il centro, non dimenticando le case dove hanno creato e sono morti Pushkin e Dostoevskij (leggendo in un sorso prima di partire ‘Il giocatore’, ci si potrà sintonizzare facilmente sulla città, la bellezza, e il paradosso del disordine nell’essere umano) . Grandeur che viceversa rinasce nella nightlife notturna, mai sopita e conosciuta a nuovo vigore con il rilancio economico della città, figlio dello strapotere energetico russo. Anche se qui il mood notturno è più rilassato e alternativo della disco-isteria un po’ truzza moscovita. Atmosfere più ricercate al Griboedov e al Fish Fabrique, mentre il dancefloor tipico russo con obbligatorio blondewatching è nei tre piani del Metro Club.
Lo stadio Petrovskij si trova in riva al fiume, praticamente allo sbocco del canale sul Golfo di Finlandia, e non lontano dalla fortezza Pietro e Paolo. Solo 21.570 spettatori, ma si sentono tutti. In Italia sono arrivati 800 biglietti, a 60 euro l’uno (prezzo unico tra i più alti in assoluto, nella storia dei biglietti riservati ai tifosi italiani in trasferta). Circa duecento finora i tagliandi venduti.
SkySport 1 trasmetterà la partita in diretta a partire dalle 18.30 ora italiana.

(articolo preso da gazzetta.it)

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