Questione di centimetri…

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Chiedo scusa per il ritardo, pubblico questo articolo di Daniele Porro dopo la partita Genoa-Juventus

Dal potenziale 2-1 allo svantaggio firmato Crespo, poi riagguantato da Trezeguet nei minuti finali. E’ successo tutto in due minuti e alla Juve , il giorno dopo, resta ancora l’amaro in bocca per una partita quasi vinta, poi quasi persa e infine pareggiata. Ci sta, il calcio è questo e alla fine il pari non è un risultato da buttar via: anche il Genoa ha corso tanto e ha lasciato pochissimi spazi alla miglior Juventus della stagione, parole del suo allenatore.
C’è rammarico a Vinovo per quell’errore , diciamolo subito, di pochi centimetri. Il guardalinee Papi , nel dubbio, ha tirato su la bandierina e lo ha fatto in un paio di circostanze ieri sera, purtroppo tutte a sfavore della compagine di Ferrara, dispiaciuto, ma orgoglioso di ciò che la sua Juve ha fatto vedere nei 90 minuti.
Anche il suo vice Maddaloni, è stato espulso da Saccani per aver esultato in maniera eccessiva dopo il 2-2 di Trezeguet. Come dire, non puoi annullare anche questo. La rabbia è dovuta al fatto che per alcuni episodi la squadra non ha completato quel 5 vittorie su 5 che il gruppo aveva ormai nella testa. La Juve si sente in credito con la fortuna, lo ha amesso Ferrara ieri sera con il sorriso napoletano e furbo di chi sa che nel calcio certi dettagli possono cambiare l’esito di una partita. Questioni di centimetri, dicevamo, e soltanto con l’uso della moviola in campo certi errori possono essere evitati. La Juventus si è detta dispiaciuta, d’accordo, ma non affranta: la prestazione a Marassi è stata da applausi. Ferrara può essere contento della sua squadra, un po’ danneggiata ieri, ma mai doma.
E’ stata una Juve che ha dato un segnale all’Inter e a tutte le squadre: quest’anno c’è lo spirito, c’è la qualità, c’è la concentrazione. Ieri soltanto Legrottaglie, sul gol di Crespo, non ha usato la stessa determinazione di Chiellini, perfetto in tutti i 90 minuti. Marchisio è ovunque, ormai. Lo si trova in difesa, a centrocampo, dietro alle punte. Ha qualità e corre come un ossesso per l’intera partita: in una parola, insostituibile.
Questa Juve farà strada, se non perde il coraggio e la quadratura in campo vista ieri, darà filo da torcere a tutti, in Italia e in Europa. A proposito di Champions, a Monaco non può permettersi di perdere visto l’inizio balbettante. Serve il miglior Diego e il cannavaro che abbiamo ammirato sino all’infortunio. Alla faccia di chi lo definiva bollito.

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2 Risposte to “Questione di centimetri…”

  1. treze Says:

    grazie daniele per l’articolo…

    ciao ciao

  2. highlander68 Says:

    Grazie Daniele, a presto

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