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23 anni, tanti auguri Claudio Marchisio

lunedì, 19 gennaio, 2009

marchisio3Oggi è il compleanno di Claudio Marchisio, e lo Juventus Club Meda si unisce ai festeggiamenti per questo suo giorno speciale! Tanti auguri Claudio! Continua così!

Con il numero 19: Claudio……Marchisioooooo!!!!

mercoledì, 17 dicembre, 2008

marchisioHo ancora negli occhi le giocate di domenica sera…erano tanti anni che non vedevo un centrocampista italiano con la maglia della Juve giocare così!
Claudio ha 21 anni, ma in campo ci sta come un esperto giocatore intorno alla trentina: autoritario, sicuro di sè senza cadere in inutili individualismi, grintoso, è ovunque, recupera centinaia di palloni e si esibisce in lanci di 30-40 metri sui piedi di De Ceglie,  Marchionni, Amauri e Del Piero; arriva più volte al tiro senza trovare quel gol che più di altre volte meriterebbe.
Un giocatore che a 21 anni ha già dimostrato di avere tutto quello che si richiede ad un grande centrocampista;  se si confermerà a questi livelli (ed io sono sicuro che sarà così), la Juve non ha bisogno di nessuno a centrocampo, insieme a Sissoko (24 anni) forma una coppia incredibilmente forte fisicamente e mentalmente con doti tecniche invidiabili.
Per quello che ho visto ieri e in tutte le altre partite disputate da Claudio in questa stagione , credo che sia la Juve che la Nazionale abbiano trovato un centrocampista in grado di fare la differenza per i prossimi 10 anni ed anche di più se avrà la fortuna di non subire infortuni gravi.
La politica dei giovani alla lunga paga sempre e Marchisio ne è la dimostrazione più evidente in una squadra fatta di grandi campioni ma anche di giovani che, utilizzati nella maniera giusta, stanno danno un contributo fondamentale ad una squdra che ci stupirà ancora. Perchè il bello deve ancora incomiciare…per adesso limitiamoci a sognare, per  il futuro sono certo che questa squadra fatta di uomini veri ci riserverà moltissime soddisfazioni!

Amauri sotto la Curva Nord

lunedì, 15 dicembre, 2008

Amauri sotto la Curva Nord

Tu chiamale se vuoi…EMOZIONI!

Ma l’inter ha vinto lo scudetto?

domenica, 23 novembre, 2008

Rigore nettoInter-Juventus 1-0. Questa volta hanno vinto loro. La prima dopo calciopoli. Non mi vergogno a dire che hanno meritato di vincere, non sono come gli interisti, la Juve non ha giocato come ci aspettavamo, anche se ci siamo difesi molto bene e il loro gol è arrivato nel modo più inaspettato. Il migliore in campo è stato senza ombra di dubbio Giorgio Chiellini, che come nelle gare precedenti, non ha concesso un centimetro a ibrahimovic. Il quale ha anche avuto due clamorose occasioni, ma non ha il coraggio di segnare alla Juve.
L’infortunio di Tiago, uno dei giocatori più in forma del momento, al secondo minuto ha complicato la partita che era stata preparata in un certo modo. Marchisio è entrato senza riscaldamento, anche se ha svolto il suo compito in maniera pulita. Mancava un po’ di fantasia, quella che Camoranesi non è riuscito a portare col suo ingresso, e mancava un po’ Pavel Nedved. Amauri ha lottato come un leone, ma tra materazzi e samuel non era facile.
Dopo 7 vittorie consecutive tra Champions League e Campionato arriva una perdita: paradossalmente sono convinto che ci farà bene questa sconfitta, perchè significa che non siamo ancora perfetti e bisogna lavorare per arrivare in alto, siamo solo a novembre, già qualificati per gli ottavi in Champions League…ma la stagione è lunga. E il 19 marzo potremo riprenderci la nostra rivincita. Li le cose saranno diverse.
Un’ultima riflessione sugli interisti: vivendo in provincia di Milano, vi dico che gli interisti sono molto esaltati per questa vittoria, come se avessero vinto lo scudetto. Si vede che ci temono in modo incredibile. Fino a ieri il 70% di loro voleva il ritorno di Mancini; fino al 72′ minuto allo stadio non si sentivano; dopo sono diventati tutti felici e i cori per Mourinho (più Cogli…che Special One) si sprecavano. Se questi sono tifosi….ma non ho mai avuto dubbi.

Claudio Marchisio

martedì, 9 settembre, 2008

Claudio è nato a Torino il 19 gennaio 1986. Cresce nel vivaio della Juventus e con la squadra Primavera vince numerosi trofei indossando la fascia di capitano.

Dopo alcune apparizioni sulla panchina della prima squadra nella stagione 2005/06, il debutto arriva la stagione successiva in serie B il 29 ottobre contro il Frosinone. Il giovane centrocampista dimostra una grande personalità con spiccate doti di regia, nonostante la giovane età: “si muove già in campo con la personalità di un  veterano” dice il mister Didier Deschamps. Abile sia in fase di impostazione che di interdizione, le sue ottime prestazioni inducono Deschamps a schierarlo in campo con continuità diventando così una delle pedine più importanti del centrocampo nella serie cadetta.

La stagione successiva viene dato in prestito all’Empoli insieme all’altro gioellino Giovinco; i due disputano un ottimo campionato e a fine stagione tornano nei ranghi bianconeri con la prospettiva di dare respiro ai più esperti titolari.

Il 1° giugno 2007 esordisce in Under 21 ed anche qui diventa una pedina fondamentale e nell’agosto 2008 fa parte della rosa della Nazionale Olimpica a Pechino, ma non gioca a causa di un infortunio.

Il futuro di Marchisio è diventare uno dei perni del centrocampo della Juve e della nazionale, le doti tecniche e morali ci sono; sta a lui confermare nel tempo quanto di buono ha già dimostrato e limare qualche piccolo difetto dovuto alla giovane età. Personalmente sono convinto che Claudio riuscirà a realizzare il suo sogno e noi avremo presto un giovane campione cresciuto nelle nostre giovanili che ci farà sognare e ci regalerà tante soddisfazioni e vittorie!

Una Juve in cui credere

venerdì, 5 settembre, 2008

A cura di Claudio Zuliani

Cari amici, abbiamo trascorso gli ultimi due anni ad inseguire un sogno cancellato e sepolto per 24 lunghissimi mesi da giudici frettolosi e da un NUOVO PALAZZO che somiglia molto al vecchio.
Finalmente siamo tornati là dove ci spetta; competittivi in campionato e con uno sguardo sull’Europa che conta. Io sono ottimista di natura ma naturalmente non ho le fette di prosciutto sugli occhi.
Lo tsunami che ci ha colpito ha portato la proprietà della Juventus, che non ha più nulla da spartire con la vecchia, a un cambio dirigenziale ma anche direzionale. Niente budget importante, niente investimenti sui cosiddetti campioni stellari. L’investimento base per il nostro futuro è concentrato sul nuovo stadio e sulla costruzione di giovani campioni fatti in casa o scippati alle squadre estere. Da questo punto di vista sono molto contento e soddisfatto: Giovinco, De Ceglie e Marchisio sono i primi frutti di anni di semina cominciati con la ditta Moggi/Ceravolo. La differenza è però sostanziale: prima i giovani venivano costruiti e formati per vincere il torneo di Viareggio e/o il campionato primavera e venivano successivamente convogliati in provincia per non fare più ritorno alla base o inseriti in trattative per arrivare a giocatori di seconda fascia utili per la panchina. Adesso il vento è totalmente opposto e si cerca di costruire la juventus del futuro in casa senza spendere soldi ed energie alla rincorsa del nome straniero. Naturalmente questo processo è lungo, insidioso e non è detto che porti al successo nel breve periodo, ma a lungo termine ne godremo tutti.
Per restare all’attualità sono rimasto un po’ sorpreso dal cambio in corsa del nostro mercato deciso da Ranieri. Non piu’ il regista davanti alla difesa (Xabi Alonso) che tanto abbiamo cercato per limitare alcune pecche della passata stagione, ma il mediano capace di fare muro e con dei piedi discreti (Poulsen). Speriamo paghi anche se io avrei preferito maggior classe e fantasia. Mi rendo conto delle paure del nostro allenatore che quest’anno si gioca tutta la sua credibilita’: vincere o fallire!
Non avendo trovato sul mercato un grande difensore ha pensato di proteggere la difesa con un mediano capace di sopperire alle assenze varie di Sissoko e Zanetti. La stagione è lunga e la juventus gioca su più fronti ma ha finalmente una rosa competitiva con i doppioni in ogni ruolo.
Forse saremo meno forti di altre squadre dal punto di vista spettacolare e qualitativo ma penso che siamo un formazione granitica e compatta molto più avanti nella preparazione e nell’idea di gioco e schemi riapetto alle milanesi. Paradossalmente potremmo, come dice Buffon, esser più competitivi in Champions che in campionato ma a me piacerebbe molto di più vincere lo scudetto. Se sono sogni di mezza estate o realtà lo vedremo a fine anno. Per ora siamo pariti bene sia in Champions che in campionato anche se il gol di Gilardino più che da polli lo abbiamo preso da PIRLA!